La guerra ai bitcoin ATM: perché gli Stati americani vietano i chioschi cripto per proteggere gli anziani
Gli sportelli automatici per criptovalute nelle stazioni di servizio e nei minimarket sono diventati uno strumento prediletto dai truffatori telefonici, e gli americani hanno perso centinaia di milioni di dollari attraverso di essi. Ora Indiana, Tennessee e Minnesota li hanno vietati del tutto. Ecco come funzionano le truffe e come proteggersi.
I bitcoin ATM sembrano innocui: un chiosco accanto al reparto snack dove inserire contanti e acquistare criptovalute. Ma per molti americani sono diventati l'ultimo passo di una truffa costosa. Secondo i dati dell'FBI, le perdite legate ai chioschi cripto hanno raggiunto circa 388 milioni di dollari in un solo anno, e gli over 60 ne hanno subito la maggior parte.
Come funziona la truffa
Di solito tutto inizia con una telefonata, un SMS o un'email. Chi chiama finge di rappresentare una banca, un servizio di assistenza tecnica, un ente pubblico o la polizia. Alla vittima viene detto che i suoi risparmi sono in pericolo, che deve pagare una multa o che rischia l'arresto. L'unico modo per risolvere, sostiene il truffatore, è prelevare subito contanti e depositarli in un vicino ATM cripto usando un codice QR fornito da lui.
Spesso i truffatori restano al telefono per tutto il tempo, guidando la vittima passo dopo passo. Una volta che il denaro arriva nel wallet del criminale, è quasi impossibile recuperarlo. Le transazioni in criptovaluta non possono essere annullate e i fondi vengono rapidamente spostati altrove.
Quanto è grande il problema
Le indagini indicano che, presso alcuni operatori, la stragrande maggioranza delle transazioni ai chioschi è legata a frodi. Il procuratore generale dell'Iowa ha rilevato che almeno il 95% delle transazioni effettuate presso le macchine di due grandi operatori nello Stato era fraudolento. A Washington il procuratore generale ha fatto causa a un altro grande operatore dopo aver concluso che il 93% delle sue transazioni era costituito da truffe. Gli operatori incassano inoltre commissioni elevate, a volte migliaia di dollari sui depositi di una sola vittima.
Gli Stati reagiscono
I legislatori stanno rispondendo. L'Indiana è diventato il primo Stato a vietare del tutto i chioschi cripto, seguito dal Tennessee e poi dal Minnesota, che aveva prima tentato un approccio più morbido con cartelli di avvertimento e limiti alle transazioni prima di decidere per il divieto totale. Altri Stati, tra cui Arizona e Georgia, hanno scelto invece regole severe: limiti giornalieri, avvisi obbligatori sulle frodi, licenze e diritto al rimborso per i nuovi clienti. Alcune città hanno vietato le macchine a livello locale e alcuni parlamentari federali hanno proposto limiti nazionali.
Gli operatori sostengono che i chioschi offrono un modo per acquistare criptovalute a chi non ha un conto bancario e che i divieti penalizzano gli utenti onesti. Alcune leggi sono state contestate in tribunale.
Come proteggere te e la tua famiglia
La regola più importante è semplice: nessuna vera banca, ente pubblico, forza di polizia o azienda ti chiederà mai di pagare in contanti presso un ATM cripto. Se qualcuno lo fa, è una truffa. Riattacca e chiama l'organizzazione usando un numero che trovi da solo. Parla di questo avvertimento con i parenti più anziani e, se tu o qualcuno che conosci siete stati presi di mira, denuncialo al più presto alla polizia e all'IC3 dell'FBI.
In sintesi: gli ATM cripto sono diventati lo strumento preferito dei truffatori e, mentre gli Stati intervengono con fermezza, la consapevolezza resta la migliore protezione.
Fonte: AARP